Musica

Sfera Ebbasta: gli rigano l’auto e si sfoga, nel 2015 cantava “i miei bro ti guardano male ti rigano il Porsche”

Brutta vicenda per Gionata Boschetti in arte Sfera Ebbasta, che nel pomeriggio di lunedì 25 trova la portiera della sua auto rigata e si lascia andare ad uno sfogo nelle story sulla sua pagina instagram.

Queste le sue parole: “C’è qualcuno che si diverte a farmi le scritte con le chiavi sulla portiera della macchina. La verità è che io posso cambiare quante macchine voglio, tu prima o poi romperai le chiavi. Non si riesce a capire bene cosa sia stato scritto sulla portiera, ma qualsiasi cosa abbiano scritto, io leggo solo la parola invidioso.

Non dico tutto questo per fare il figo che ha i soldi, e non gliene frega niente di una portiera rigata. Anche se uno ha i soldi gli girano i co… è una questione di rispetto ragazzi. No? Se qualcuno va a fare una scritta sulla portiera della macchina di vostro padre, che magari si è fatto il cu.. a lavorare tutto il mese, sicuramente non vi fa piacere. Quindi abbiate rispetto delle cose degli altri. Punto e basta”.

Il giovane rapper milanese pare avere talento anche con le premonizioni, tanto da scrivere nel 2015: “E tutti i miei bro, ti guardano male ti rigano il Porsche”, eppure ciò non è che una magra consolazione. Il suo sfogo è assolutamente comprensibile: gli atti di vandalismo non contemplano giustificazioni di alcun tipo, sono gesti di pura stupidità criminale, e su questo siamo d’accordo. Anche se a farne le spese è una figura tanto discussa, amata quanto detestata, come Sfera Ebbasta.
Eppure la sua invettiva appare una ostentazione un po’ isterica dell’agiatezza che il suo successo, meritato per tanti, immeritato per altrettanti, gli ha regalato, piuttosto che una reale e ferma condanna del gesto. Ma d’altronde il giovane artista ci ha costruito una carriera infarcendo i suoi pezzi di riferimenti al lusso sfacciatamente esibito: Porsche, felpe Burlon, banconote di grosso taglio lanciate in aria come coriandoli a carnevale e chi più ne ha più ne metta.
È l’idolo di migliaia di ragazzini, il che avrebbe anche risvolti positivi se egli usasse la sua storia personale per insegnar loro a scegliere la propria strada e ad impegnarsi per perseguirla: bocciato alle medie, molla la scuola al liceo e mentre si barcamena tra lavoretti vari riesce finalmente a sfondare nel mondo della musica.
Ma forse lungo la strada ha smarrito la qualità imprescindibile del vero self-made man, ovvero la memoria ben salda del contesto da cui viene, l’orgoglio per tutto ciò a cui è arrivato, ma anche e soprattutto il rispetto per chi non ha Porsche che rischiano di essere rigate o felpe da 600 euro da pubblicizzare nelle proprie pagine social. Insomma, per quelli che lui definirebbe “pezzenti”, senza tanti giri di parole.
Siamo tutti ben lieti che Sfera Ebbasta abbia la possibilità di cambiare auto con la stessa frequenza con cui noi gente comune cambiamo la biancheria intima, e siamo certi che le sue affermazioni siano volutamente provocatorie, come è tipico del suo stile. Ma forse, soprattutto in un periodo particolare come questo, anche sotto l’aspetto economico, avrebbe potuto scegliere le sue parole con la stessa accuratezza che usa per la scelta delle rime ad effetto nelle sue hit, mettendo da parte solo per un attimo la lista del suo estratto conto.

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