Flash mob degenera a Bari: inno, fumogeni e gente per strada, sembra di stare allo stadio

Articolo di Alexia Yael Dell’Oca
Pandemia? Quarantena? Annoiati e stufi di stare a casa?
Ormai il silenzio regna sovrano per le nostre vie e le nostre città, riusciamo ad ascoltare le discussioni dei vicini, capiamo quale rete televisiva trasmette cosa anche senza aver acceso il televisore e i telegiornali sono diventati i nostri migliori amici.
Vigiamo in un paese fermo, che prova a rispondere all’emergenza creata dal Corona Virus.
L’emergenza non ha peró impedito al popolo mediterraneo di organizzarsi e fare rumore, abbastanza da farsi notare in tutto il mondo; infatti fin dal giorno zero sono spopolati su Facebook eventi e gruppi, pronti a organizzarsi in attività “di gruppo” pur rimanendo ognuno a casa propria.
Ed ecco che nasce il fenomeno dei Flashmob: ogni giorno dai propri balconi, dai terrazzi o dalle finestre la gente si affaccia, intona canzoni, batte le mani o suona strumenti.
Tra le canzoni più “gettonate” del movimento oltre al nostro inno, ‘Volare’ di Domenico Modugno e ‘Ma il cielo è sempre più blu’ di Rino Gaetano.
Insomma, sembrerebbe un ottimo modo per allontanarsi per qualche minuto dalla monotonia del proprio salotto, peccato che qualcuno si è fatto prendere dal troppo entusiasmo.
Proprio nella giornata di ieri nel quartiere San Paolo di Bari, i cittadini, al suonare del nostro inno, sono scesi in strada (mantenendo le dovute distanze) e oltre a intonare le “dolci” note, hanno deciso di ricreare l’ambiente della curva con diversi fumogeni, fortunatamente senza recare danno a persone e oggetti.
L’attività dei flashmob continuerà per tutto il periodo di quarantena, vedremo a quali situazioni ci troveremo davanti nei prossimi giorni, sperando nel buon senso degli italiani in merito alle normative del governo.



